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Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere e l'occasione di scambiare due chiacchiere con Lorenzo Pieralli, estremo difensore e figura ormai storica dei Mammuth Latina.
- Lorenzo, il campionato è iniziato da solo 3 giornate pensi che già ci siano squadre favorite per il passaggio in Serie A?
Credo che ancora sia presto per fare un bilancio, tre giornate sono poco indicative, ma almeno per ora si capisce che le favorite alla vigilia non stanno deludendo le attese e parlo di Empoli e Montebelluna. Torino secondo me crescerà con il tempo, ha faticato all'inizio ma hanno l'esperienza giusta per fare un ottimo campionato, mentre Terviso, Spinea e Arezzo possono "regalare scherzi" a chiunque. Empoli è per ora la formazione più in forma, lo dimostra anche la classifica, tre vittorie ottenute con formazioni di ottimo livello, ma la stagione è ancora lunga e credo che molto si deciderà nel girone di ritorno quando tutte le squadre saranno ben rodate. Ovviamente spero che i Mammuth possano far parte di quel gruppo che cercherà lo sprint finale per quei due posti che vogliono dire promozione.
- Il latina è partita sicuramente bene in questo avvio, 7 punti frutto di 2 vittorie e 1 pareggio, qual'è l'obbiettivo stagionale?
A differenza delle passate stagioni i Mammuth sono riusciti a portare a casa 4 punti su 6 a disposizione proprio in trasferta e questo non può che essere positivo. Un punto a nostro sfavore è sempre stato giocare fuori dalle "mura amiche" ma pareggiare subito contro Torino ci ha dato una grande iniezione di fiducia. Ora però si deve continuare su questa linea se vogliamo ambire ai primi posti. Quest'anno la squadra sembra ben organizzata per affrontare al meglio il torneo di A2 e la nostra volontà è quella di toccare finalmente con mano quella promozione che l'anno passato è sfumata per soli 4punti. Sono convinto che lo stesso penseranno le altre società e questo non può che rendere ancora più interessante il campionato.
- In settimana si è parlato molto della scorsa sfida disputata a Riccione contro il San Benedetto. Gara fisica contraddistinta sopratutto dalle penalità, circa 68 minuti inflitti al Latina. Che partita è stata?
Sono state dette molte cose sulla gara contro San Benedetto, ma credo che non si possa giudicare una partita leggendo un referto o comunque senza averla vista. Noi abbiamo segnato un record, di cui non andare fieri, e quei 68 minuti sono veramente troppi a mio parere, spero che non accada mai più. La partita è stata fisica e giocata a viso aperto da tutte e due le formazioni, molte delle penalità sono frutto di ingenuità che non hanno reso lo spettacolo piacevole più che di falli al limite del regolamento. Ora però non vorrei più tornare su questo argomento, mi concentrerei di più sulla prossime gare, preferisco parlare di hockey giocato e sono convinto che nella gara di ritorno sarà una bella partita.
- Quest'anno nel Latina ci sono molti volti nuovi, uno su tutti Jason Trinetti. Come vedi il suo inserimento in squadra?
Si è notato subito dai primi giorni di preparazione che nel Latina molto era cambiato, tanti volti nuovi e molto giovani. Sono contento di questo e avere una rosa così ampia non solo da più tranquillità ma permette a tutti, soprattutto a Coach Peris, di lavorare meglio. Oltre ad un roster più ampio che va certamente ad eliminare i problemi di organico affrontati nella passate stagioni, con l'arrivo di Jason Trinetti la squadra ha acquistato di qualità e concretezza. Conosciamo tutti Jason e il suo valore è indiscutibile, ma senza un valido aiuto della squadra non riuscirebbe ad esprimersi, per questo credo che il vero valore aggiunto sia proprio il gruppo.
- Guardando il calendario, sabato arriva a Roma l'Empoli che al momento è al comando della classifica. Quanto è importante questa gara e come l'affronterete?
Sabato scenderemo in pista contro la prima della classe, l'Empoli di Coach Carboncini, una delle squadre più in forma di quest'inizio di stagione. Loro hanno un gran bel gioco, veloce ed efficace grazie anche alla preparazione atletica che gli consente di mantenere un ritmo elevato fino alla fine. Noi dal canto nostro stiamo lavorando bene e sono certo che la partita sarà piacevole e tutt'altro che scontata, nessuno affronta una gare senza voler vincere, ma non dobbiamo avere troppe pressioni. Giocare prima di tutto con serenità, il campionato come già detto è ancora tutto aperto e la strada è lunga.
- Ultima domanda, se dovessi trovare un difetto e un pregio di questa squadra quale sceglieresti?
Un difetto? Forse che ci sentiamo troppo "Mammuth". Scherzi a parte l'età media della squadra quest'anno si è abbassato notevolmente e sulla carta è indice di poca esperienza, molti sono al loro primo campionato di A2 e questo potrebbe incidere in alcuni momenti, ma non lo vedo come un vero e proprio difetto, anzi ci voleva un ricambio. Sarò ripetitivo, ma un pregio è il gruppo, una cosa che mi ha sempre legato a questa squadra.
Ringraziamo Lorenzo Pieralli per la disponibilità e la società Mammuth Latina.

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