Alla vigilia si sapeva che sarebbe stata dura. Nei tre precedenti incontri tra le due formazioni i Fantasmi avevano sempre perso, l’ultima volta qualche settimana fa in Coppa Italia.
GHOSTS-MONLEALE - Ed in effetti la gara è stata caratterizzata da un grande equilibrio e a spostare l’ago della bilancia sono state le penalità e l’efficacia del gioco in power play. Quattro dei sei gol padovani sono stati segnati in superiorità numerica, a fronte di un totale di cinque espulsioni degli avversari. Dal canto suo Monleale ha segnato tre reti su quattro con un uomo in più, avendo però la possibilità di sfruttare sette penalità comminate ai Ghosts per un totale di 22 minuti. Ma i Ghosts chiudono in vantaggio anche il computo delle reti siglate con le squadre al completo (2-1). Ad aumentare il pathos della gara, ci si è messa anche la sfortuna (o la mira un po’ appannata): in molti casi i ferri della gabbia hanno dato una mano al bravissimo Antinori.
AL 6' SI SBLOCCA IL MATCH - Equilibrio che si è visto sin dalle prime battute. Ci sono voluti infatti sei minuti e un power play per Padova (penalità a Bartheldy) per sbloccare il risultato, dopo che una prima superiorità era andata sprecata. E’ Frigo, il Gigante Buono, a portare i padroni di casa in vantaggio, come è spesso accaduto in questo primo scorcio di stagione. Il risultato rimane inchiodato sull’uno a zero per quasi quattordici minuti, quando una penalità a Monleale consente ai Ghosts di raddoppiare in power play con Mantese.I piemontesi al ventiduesimo non si lasciano scappare l’occasione per accorciare: due minuti a Compostella e power play finalizzato da Crivellari. Due a uno Padova e squadre al riposo.
DOMINIO GHOSTS - Nella ripresa, la musica non cambia: a squadre complete nessuno passa. Sono infatti nuovamente i Ghosts a segnare, grazie ancora a Mantese che concretizza la superiorità numerica per fallo di Oddone. I piemontesi si innervosiscono per alcune penalità, forse eccessive, fischiate a loro sfavore. Ma la partita rimane nei canoni della sportività e la rabbia di Monleale si trasforma in energia positiva: il primo gol con le squadre a ranghi completi è siglato dagli Alessandrini con Bosio (min. 31.11), bravo a superare Riva. Poi i Ghosts imprimono al match la “solita” accelerazione: un minuto dopo aver subito il gol, Comencini porta a quattro le marcature dei padovani, seguito da Frigo quaranta secondi più tardi, con Monleale costretto al penalty killing (Bosio out). Padova allunga sul sei a due grazie a Riki Mosele (min. 39.52), ma con ancora dieci minuti da giocare e Monleale non getta la spugna. I Ghosts accusano un po’ di stanchezza e ricorrono spesso al fallo: al minuto 40.04 Compostella viene pizzicato in azione irregolare e i piemontesi non si lasciano sfuggire l’occasione di accorciare le distanze nel power play con Crivellari. Poi ancora Monleale in gol, ancora in power play e ancora per un fallo di Compostella: sei a quattro con due minuti ancora da giocare. Marobin e Lazzi chiamano il time-out contemporaneamente, l’ultimo a disposizione per entrambi e gli arbitri lo assegnano ai Piemontesi, fra le proteste degli ospiti. La mossa sortisce comunque l’effetto desiderato dai Fantasmi, perché il punteggio non cambia più e AHP Padova Ghosts sale a 18 punti in classifica.
RISULTATO FINALE 6-4 - Monleale lascia Padova con l’amaro in bocca, ma gli uomini di Lazzi hanno dimostrato tutto il loro valore, frutto di una realtà fra le più interessanti nel panorama dell’in-line italiano. Però ci è spiaciuto molto leggere su un forum un’affermazione del DS Colombo che tacciava gli arbitri di malafede. Un termine antipatico, che in qualche maniera insinua un’implicazione della squadra avversaria. Certe prerogative lasciamole in esclusiva al calcio.
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